Life coach, fisioterapista, autore e consulente AI. Vivo in Salento. Non sono un guru — il primo pellegrino su questa strada sono io.
Gabriele Lo Cicero è un life coach, fisioterapista e autore italiano. Lavora con le persone che sentono che qualcosa non torna — non in modo drammatico, solo: quella voce sottile che non smette di parlare. Ha fondato dinuovofelice.com nel 2020 e nel 2026 ha pubblicato il suo secondo libro, Ufficio Oggetti Smarriti, su Amazon KDP.
Ho iniziato come fisioterapista — anni di lavoro sul corpo delle persone, prima a Cuneo, poi altrove. Ho imparato che spesso il dolore fisico era solo l'indirizzo sbagliato di qualcosa che abitava più in profondità.
Così ho studiato il coaching, la psicologia sistemica, l'apprendimento esperienziale. Ho lavorato con persone che avevano tutto — lavoro, famiglia, traguardi — e sentivano lo stesso, in quella zona tra il petto e l'ombelico, che mancava qualcosa.
Poi è arrivata l'intelligenza artificiale. Ho capito che poteva diventare uno strumento potente non per sostituire la presenza umana, ma per amplificare la chiarezza — per delegare il rumore e liberare spazio per quello che conta.
Nel mezzo, la vita. Una figlia, un'ex moglie che ha fatto la cosa giusta, un amico francescano con la filosofia del toast. Tutto materiale prezioso. Tutto finito nel libro.
Anni di lavoro clinico. Rieducazione posturale, pazienti con patologie complesse. Studio del legame tra corpo, emozioni e comportamento.
Formazione nel coaching sistemico e nell'apprendimento esperienziale. Migliaia di ore di sessioni individuali e di gruppo.
Fondazione del brand e dell'app Palestra del Sé, focalizzata su benessere fisico e nutrizionale.
Specializzazione nell'intelligenza artificiale applicata alla crescita personale e professionale. Workshop e percorsi individuali.
Pubblicazione del secondo libro. Tour di storytelling dal vivo. Il gioco ibrido in sviluppo.
"Non sono un guru. Non ho raggiunto uno stato permanente di illuminazione. Il primo pellegrino su questa strada sono io — e ti sto raccontando dove sono già passato, con la speranza che da qualche parte in quello che vedrai ci sia uno specchio."